2005 - Un muro di storia

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La storia è fatta di flash back, frammenti della nostra memoria che ci riportano nella storia che è passato e presente in divenire. Il pannello è stato realizzato con la tecnica del Bucchero. La tecnica si avvale di una camera di cottura caratterizzata da un’atmosfera ossidante molto riducente in cui la trasformazione dell’ossido ferrico in ossido ferroso è possibile con un’assunzione di carbonio, che ne determina appunto la tipica colorazione nera. In particolari casi il procedimento adottato crea un nero con riflessi argentei, che gli archeologi definiscono bucchero argenteo.

Il mio lavoro vuole essere una ricerca nel tempo e nello spazio, che prende spunto dalla pagina di storia e diventa narrazione disarticolata in frammenti unici, diversi gli uni dagli altri, un insieme di simboli pensati all’interno di un caleidoscopio,

rimescolati e riproposti senza un ordineprecostituito2005-Muro-di-storia-bucchero-s.

Salvatore Anelli

 

 

 

Ricordando Maida


Le campane che suonano a distesa e raccontano segni di una cruda battaglia, gli alberi che ripetono nel loro riproporsi visivo la natura e il luogo dello scontro, i soldati che combat tono per una causa che ritengono giusta, i fucili che uccidono i fratelli sul crinale opposto, i cannoni che tuonano e costruiscono morte, le foglie di quercia che cadono insieme ai sol- dati e ridiventano terra della stessa terra, la colomba di pace che sorvola il campo e annuncia la fine della battaglia, la fine di tutte le battaglie: questi sono solo alcuni dei motivi tematici, dei frammenti testuali con i quali Salvatore Anelli traduce, nelle forme della rap presentazione plastica, la battaglia di Maida; un evento crudele, devastante, di cruda: strategia militare, che ha segnato la storia della Piana. Anelli incide, scava, plasma, intaglia con gesto sicuro e deciso i singoli riquadri di cui si compone la sua opera; in ognuno di essi definisce elementi figurali che, insieme e ciascuno per se stesso, ricapitolano l'episodio storico; ognuno di essi è un modulo unitario in cui l'artista costruisce una sorta di microtesto, con una propria autonomia narrativa che non contempla un ordine sequenziale con gli altri riquadri simili, bensì può essere inserito in qualsiasi parte dell' opera senza perdere di significato e di valenza compositiva. Nell'articolazione del lavoro ricorrono lettere sparse, si ricompone negli occhi il titolo, "Ricordando Maida", che ne sottolinea l'essenza di memoria; una memoria che la tecnica, antica più della memoria stessa dell'evento rappresentato, amplifica in una riflessione sostanziale sul tempo.

Teodolinda Coltellaro


Dati della mostra:

a cura di Teodolinda Coltellaro 9 dicembre 2005
3° circolo didattico D. Luigi Milani, città di Lamezia Terme (VV)




 


 


Un muro di storia

Un muro di storia

Salvatore Anelli, Antonio Baglivo, Antonio Saladino, Antonio Pujia Veneziano, Pasquale Maria Cerra, Francesco Antonio Caporale, Gianfranco Budini, Anna Maria Cucci, Lillo Giuliana, Guido Mariani, Giuseppina Riggi, Calogero Barba, Max Marra, Gabriella Di Trani, Antonio Pizzolante, Juan Esperanza, Ettore Moschetti, 

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