2008 - Profondità 45 Michelangelo al lavoro

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 MICHELANGELO: macchina che semplicemente riproduce un progetto grafico con la massima fedeltà oppure mezzo espressivo e poetico per fare arte? Sicuramente entrambe le cose.Ma a patto che il macchinario diventi pennello nelle mani dell'artista e che l'artista accetti la sfida direalizzare un'opera in cui é parte integrante, nel processo creativo e nella produzione, l'utilizzo di un mezzo tecnologicamente molto avanzato.

Nella fase progettuale l'artista deve essere necessariamente l'artefice in grado di sfruttare le potenzialità tecnologiche insite nella macchina seguendo la propria esigenza creativa, senza esserne passivamente strumento.

Il rapporto Arte - Tecnologia - Industria è spesso presente nell'attuale panorama artistico mondiale: sempre più frequentemente nascono rapporti tra artisti, ricercatori scientifici e designers per trovare soluzioni in cui la creatività possa tracciare nuovi orizzonti di ricerca, sia estetica che industriale. Con questi presupposti nasce il progetto ideato e curato da Ruggero Maggi “Profondità 45 – Michelangelo al lavoro”, che, grazie al supporto tecnico della società TCG Ghelco distributrice del sistema di aerografia digitale Michelangelo nel mercato europeo e l’apporto di circa 60 artisti contemporanei, si realizzerà attraverso una mostra itinerante che inizierà il suo percorso partendo da Torino all’interno degli spazi espositivi di Palazzo Atena, dal 28 novembre al 12 dicembre 2008, e che prevede successive tappe italiane ed all’estero. Gli artisti sono stati invitati a realizzare un progetto creativo in un formato prestabilito e verticale di cm. 70×150. L’immagine è stata successivamente dipinta con il sistema di aerografia digitale Michelangelo su particolari materiali selezionati, forniti da ditte specializzate.

Tali materiali verranno assemblati in modo volutamente caotico e casuale, per produrre una texture necessaria a creare tensione e quel disequilibrio emozionale indispensabiliper una migliore percezione di ogni opera.Sul vocabolario alla voce Caos si legge: “…. L’indistinzione originaria di tutti gli elementi, la materia informe prima che fosse formato ed ordinato il mondo.” Questa indistinzione originaria generatrice di idee, di musicalità che dà nome alle cose – come in certi miti degli aborigeni australiani - fornisce un solido supporto culturale, una struttura che vibra di attività, su cui ogni idea, ogni sensazione può trovare posto. E’ la migliore “base” su cui fondare l’impianto creativo di un intervento artistico. L’inserimento dell’elemento poetico nel mondo dell’Industria e della Tecnologia crea un “valore aggiunto” a livello di percezione dei materiali industriali usati normalmente per scopi diversi (arredamento, edilizia, oggettistica,…). Industrial Design e Arte si fondono coniugando elementi apparentemente diversi che riveleranno, ad una lettura più approfondita che coinvolge vari livelli emozionali legati alle singole sensibilità, un’immagine parzialmente trasformata: l’intervento del robot che dipinge - usando la tecnica dell’aerografo con la sua particolare vaporizzazione dei colori e quindi non meramente stampa meccanica - ed il conseguente utilizzo di assemblaggi strutturali caotici, faranno sì che la trasformazione dell’elemento industriale si realizzi in un vero e proprio progetto creativo, che potrà essere “vissuto” partecipando durante l’inaugurazione alla live-action di Michelangelo, che a Palazzo Atena realizzerà alcune opere.

progetto a cura di Ruggero Maggi

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Dati della mostra:

Palazzo Atena in Torino - 20 novembre - 12 dicembre 2008

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