2006: Emigranti

Le scene progettate per la rappresentazione teatrale degli Emigranti di Slawomir Mrozek si rifanno ai luoghi reali dei due protagonisti costretti in una città straniera a dover coabitare all’interno di uno squallido sottoscala.



In base alle esigenze della regia, si è pensato ad uno spazio aperto, una struttura visivamente presente, formata da tre pareti grigie e anonime, prive di colore, con una luce cruda e soft, diretta solo sui personaggi al centro della scena. Un luogo che risente della metafisicità dello spazio, in cui il grigiore delle pareti inclinate dai due lati, tenda quasi a collassarsi da un momento all’altro di fronte al pubblico. Alcuni tubi, rivestiti di stracci incatramati attraversano lo spazio da una parte all'altra della scena e insieme ad altri, che fuoriescono dalle pareti, creano un momento di unità scenica dello spazio. Il tutto per formare un’installazione scultorea di forte e intensa aggregazione volumetrica. Una luce fioca, posta al centro del tavolo con delle sedie, due letti ai margini delle pareti rivestiti di telo nero avvolto ai lati del materasso, un separè e un lavandino completano le scene.


Cantiere in allestimento della scenografia gli emigranti (in foto il tecnico di scena - Eros Leale)
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foto delle Scene riprese durante la fasi delle prove generali
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                                     Titolo: Emigranti

                             Anno: 2006
                             Luogo: Teatro dell'Acquario - Cosenza

                             Regia: Massimo Costabile
                             Allestimento Scenografico: Salvatore Anelli
                             Testi: Slawomir Mrozek

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