Esposizione a VertigoArte





Divagazioni abissali di Paolo Aita

Il cranio è il luogo in cui l’uomo sarà diventato qualcosa d’altro. Come succedeva nella memorialistica medievale che affermava:“quando c’è la morte, non ci sono più io”, allo stesso modo si potrebbe dire che quando c’è il cranio non ci sono più io. Il punto critico di questa narrazione è che il cranio sta dentro di me, e lo contengo come contengo la mia morte. Che cresce ogni giorno, fino a diventare più grande di me. E sottrarmi a me.



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